Persico marinato su piastra di arance

Una ricetta davvero particolare, dalle svariate sfaccettature. Qui l’abbiamo preparata alla piastra, ma per chi possiede una graticola è tranquillamente possibile cuocere questo piatto sia alla brace che al barbecue. 

photo persico marinato su piastra di arance

Difficoltà: Media

Preparazione: 10 minuti + 30 minuti marinata

Cottura: 30 minuti

Dosi per: 4 persone

Costo: Basso

 

 

 

Ingredienti:

4 filetti di pesce persico – olio – 4 arance – 5 cucchiai di sakè – 4 cucchiai di salsa di soia – 4 cucchiai di vino di riso – zenzero in polvere – 2 cucchiai di aceto di riso – 2 spicchi di aglio –  pepe rosa

photo persico marinato su piastra di arance

Iniziate preparando la marinata mescolando il sakè, la salsa di soia, il vino e l’aceto di riso, lo zenzero, gli spicchi di aglio tritati ed il pepe rosa in un’insalatiera. Mettete i filetti di persico in un piatto grande poco profondo, versate la marinata e fate riposare in frigorifero per circa 30 minuti.

Passato il tempo scolate il pesce, posatelo su di un piatto, versate la marinata in una casseruola, fatela bollire a fuoco medio fino a quando non si sarà ridotta di poco più del 50%.

Nel frattempo fate scaldare la vostra piastra, dovrà essere rovente, ungetela con un filo di olio, allineate delle fettine di arancia su tutta la superficie della piastra, attendete qualche minuti permettendo alla piastra di recuperare calore, e solo a questo punto adagiate i filetti di persico sopra le arance e iniziate a cuocere.

Non appoggiando direttamente sulla piastra ai filetti di persico occorrerà qualche minuto in più rispetto ai tempi tradizionali di cottura. In questo caso i tempi di cottura varieranno dallo spessore delle fette di arancia e dallo spessore dei filetti stessi. Voi lasciateli almeno 15 minuti, poi iniziate a controllarli.

Una volta cotti servite i filetti su di un letto di arance ancora caldi ed irrorati della riduzione della marinata. Buon appetito!

Consiglio dello chef: Non lasciate troppo il pesce nella marinata, perchè pur essendo poco acida, il sapore del sakè e della soia alla lunga rischia di coprire il sapore del pesce.

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